Genitorialità transnazionale e benessere dei migranti in Italia

Ricercatore

Francesca Tosi

Macro ambito di ricerca

Studi demografici

Progetto di

Roberto Impicciatore, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

Lo scopo del progetto è di valutare il benessere soggettivo dei migranti che vivono in Italia con una famiglia transnazionale, cioè con figli che vivono nel paese d'origine. Le migrazioni di genitori transnazionali hanno solitamente la finalità di sostenere i figli rimasti a casa e di costruire un futuro migliore per loro. Tuttavia, la distanza, oltre ad essere una fonte di dolore e senso di colpa, allenta i legami e la possibilità di un controllo diretto sui figli. Lo studio rappresenta il primo tentativo di affrontare quantitativamente la questione della genitorialità transnazionale e, in particolare, del loro benessere in confronto agli altri migranti e al resto della popolazione. Nello specifico, ci si pone come obiettivo di esplorare le fonti secondarie di dati individuali disponibili nel contesto italiano al fine di descrivere il fenomeno oggetto di studio. L’analisi prevede lo sviluppo di analisi empiriche basate su metodi statistici ed econometrici avanzati e relative alle condizioni di vita dei migranti. A tal fine si definiranno gli indicatori di benessere soggettivo in base alle indicazioni presenti nella letteratura empirica pertinente, ad esempio, la salute - sia fisica che psicologica - e gli indicatori di soddisfazione o felicità della vita. Queste misure andranno opportunamente considerate anche alla luce di altri fattori contestuali e individuali, tra i quali le condizioni occupazionali e abitative, la carriera scolastica e professionale, la partecipazione sociale e le relazioni su base etnica.

La parte finale del progetto di ricerca prevede la progettazione e l’implementazione di una indagine dedicata alla raccolta di dati primari sulla genitorialità transnazionale dei migranti residenti nel Comune di Bologna. Nello specifico, si cercherà di raccogliere informazioni sui seguenti aspetti: formazione e scioglimento delle unioni, fecondità realizzata e attesa, pratiche di genitorialità e cura dei figli, ruoli di genere, salute, istruzione, occupazione, condizioni abitative, livelli di soddisfazione. Questa fase verrà sviluppata basandosi sui risultati ottenuti nelle analisi su dati secondarie a livello nazionale.

Outcomes

Ci aspettiamo che i genitori transnazionali sperimentino livelli di benessere soggettivo significativamente inferiori rispetto sia ai migranti che hanno i figli con sé sia ai migranti senza figli. Tuttavia, ci proponiamo di indagare quale sia il ruolo delle caratteristiche legate al paese d’origine (specifici ruoli di genere, reti sociali esistenti prima della migrazione e aspettative nel ruolo di genitorialità) e al paese di destinazione (reti sociali acquisite dopo la migrazione, le condizioni socioeconomiche, il canale di ingresso e la documentazione, la presenza di familiari e le condizioni abitative). Inoltre, particolare attenzione viene posta alla dimensione di genere, confrontando mamme e papà migranti, e all’ottica comparativa in base al paese d’origine e all’area di destinazione.

Le politiche per migliorare le condizioni di vita dei genitori transnazionali possono includere la facilitazione delle comunicazioni e dei contatti con la famiglia di origine. Ad esempio, politiche di immigrazione restrittive possono rendere le visite ai bambini più difficili, impedendo così ai migranti di spostarsi avanti e indietro tra i paesi di origine e quelli di accoglienza. Anche il miglioramento delle condizioni abitative e occupazionali per i migranti potrebbe in linea di principio ridurre lo stress causato dal caregiving transnazionale, poiché un miglioramento degli standard di vita può ricompensare lo sforzo psicologico richiesto dall'assistenza ai genitori attraverso i confini internazionali.

Timeline

Fase 1 (ottobre 2018 – marzo 2019): revisione della letteratura di riferimento, prime analisi esplorative, preparazione e gestione dei dati, predisposizione di un piano dettagliato per l’analisi statistico/econometrica e stesura di un primo rapporto di ricerca.

Fase 2 (aprile – settembre 2019): finalizzazione del dataset, applicazione delle analisi multivariate, presentazione dei risultati preliminari in workshop, seminari e conferenze e stesura di un secondo rapporto di ricerca.

Fase 3 (ottobre 2019 – marzo 2020): preparazione di un’indagine per la raccolta di dati primari sulle pratiche familiari transnazionali nel territorio della municipalità di Bologna: campionamento, stesura del questionario, validazione degli strumenti di rilevazione attraverso confronto con interlocutori chiave e focus group.
Roberto Impicciatore (Supervisor) è Professore Associato all’Università di Bologna. Laureato in Scienze statistiche, demografiche e sociali presso l’Università di Bologna nel 2001, ha ottenuto un PhD in Demografia presso l’Università La Sapienza di Roma nel 2005 e una borsa post-doc presso l’Università Bocconi di Milano. E' stato ricercatore presso l‘Università di Milano negli anni 2006-2015. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali e collaborato con alcuni dei principali centri di ricerca demografica in Europa. Gli interessi di ricerca riguardano principalmente i comportamenti demografici delle seconde generazioni di immigrati e la mobilità territoriale.

Francesca Tosi (Research Fellow) è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Statistiche "Paolo Fortunati" dell'Università di Bologna. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca nel 2015 all’Università degli studi Roma Tre con una tesi su teorie e metodi per la misurazione della povertà multidimensionale. La sua produzione scientifica corrente verte su migrazioni e relazioni familiari transnazionali, mobilità territoriale e percorsi di transizione all’età adulta. Ha condotto ricerche in tema di sviluppo, povertà e benessere in Italia e Africa Sub-Sahariana. Insegna Demografia internazionale ed Economia dello sviluppo umano in diversi master e corsi di laurea di università italiane e internazionali.

L’attività dell’assegnista di Fondazione Alsos è supportata - con particolare attenzione alle competenze di analisi econometrica, valutazione dell’impatto, campionamento probabilistico, progettazione di sondaggi e costruzione di questionari, sviluppo di modelli statistici applicati alla demografia - dal gruppo di demografi e statistici del Dipartimento di Scienze Statistiche “Paolo Fortunati” dell’Università di Bologna e in particolare dalla Prof.ssa Rosella Rettaroli, esperta di processi di formazione della famiglia, dal Prof. Francesco Scalone, esperto di modelli statistici applicati alle dinamiche di popolazione, e da Livia Elisa Ortensi, esperta di migrazioni internazionali e tematiche di genere. La rete di collaborazioni nazionali e internazionali comprende anche la partecipazione attiva in società scientifiche come l’AISP (Associazione Italiana per gli Studi di Popolazione), l’EAPS (European Association for Population Studies) e con l’associazione Neodemos, che si occupa di divulgazione scientifica relativamente a popolazione, società e politiche in Italia e a livello globale.
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