Modi in comune: silenti infrastrutture umane di convivialità

Ricercatore

Selenia Marabello

Macro ambito di ricerca

Studi antropologici

Progetto di

Bruno Riccio, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

Una prospettiva di genere e la focalizzazione su pratiche di convivialità costituiscono le caratteristiche specifiche di questa indagine antropologica. Per convivialità si intende sia un’idea di socialità sia una prospettiva di analisi capace di leggere i modi di vita in comune (Nowicka, Vertovec 2014), osservando le pratiche concrete e i processi di accomodamento dei conflitti, così come di ridefinizione dei confini tra gruppi. In questo progetto, volto ad analizzare alcune pratiche sociali sperimentate da organizzazioni sociali in contesti socio-educativi, istituzionale e informali, ci si propone di testarne proprio la valenza euristica. L’idea nasce da una preliminare osservazione di alcune interazioni sociali tra autoctoni e donne migranti, per lo più provenienti dall’Africa occidentale, giunte in Emilia-Romagna di recente e per diversi motivi: talune per far richiesta d’asilo, altre per frequentare corsi universitari e/o per ricongiungimento familiare. Attraverso l’osservazione partecipante sia di un programma che unisce servizi educativi per l'infanzia e di accoglienza del nucleo mamma-bambino, sia di una rete informale di famiglie che ospita a cena universitari di diversi paesi africani, si effettuerà una ricerca sulle reti sociali che si dipanano e oltrepassano le istituzioni ricostruendo diversi modi di convivenza. Simone (2004) estende il concetto di infrastruttura – snodo di risorse e possibilità di sviluppo economico in ambito urbano – alle persone capaci di assemblare oggetti, spazi e pratiche disparate per reagire ai processi di marginalizzazione socioeconomica. La transazione di beni, idee e progetti di mobilità fisica o sociale prese in esame può farci identificare silenti “infrastrutture” umane della convivialità? Attraverso un’analisi etnografica di alcune reti sociali si proverà a rispondere a questa domanda cercando di individuare potenziali forme di rigenerazione sociale che, proprio perché connesse a "legami deboli" (Granovetter 1973) che attraversano gli spazi pubblici ma prendono forma in quelli domestici, stentano a emergere.

Outcomes

I materiali etnografici verranno selezionati per una elaborazione in itinere con gli interlocutori di ricerca, i partner ed eventuali stakeholders con l’intento di individuare spazi di confronto ed elaborazione condivisi. Ci si aspetta, infatti, una ricaduta sociale sulle organizzazioni direttamente coinvolte nella ricerca etnografica fornendo spunti di analisi agli operatori, alle organizzazioni e alle istituzioni locali.

Dal punto di vista più prettamente scientifico è prevista l’elaborazione di 4 articoli su riviste peer reviewed a livello nazionale e internazionale.

Timeline

Fase 1 (ottobre 2018 – febbraio 2019): analisi della letteratura.

Fase 2 (novembre 2018 – luglio 2019): ricerca sul campo.

Fase 3 (luglio 2019 – marzo 2020): elaborazione dati e periodo all’estero.
Bruno Riccio (supervisore) (Laurea Scienze Politiche Bologna; MA DPhil Social Anthropology Sussex) è Professore Associato di Antropologia culturale e Antropologia dei processi migratori presso l'Università di Bologna e autore di numerosi studi e ricerche sulle migrazioni, il transnazionalismo, il razzismo, la cittadinanza, le mobilità, il multiculturalismo e il co-sviluppo.

Il gruppo di ricerca opererà all’interno del Centro di ricerca MODI (Mobilità Diversità Inclusione sociale), all’interno del Dipartimento di Scienze dell'Educazione, che si occupa di ricerca teorica, empirica e applicata sui temi della mobilità geografica e sociale, della diversità socio-culturale, dell’esclusione e inclusione sociale e delle politiche socio-educative. Il Centro, orientato verso la ricerca comparata e internazionale, si pone in costante dialogo con professionisti, operatori, istituzioni e servizi pubblici e privati sui territori locali.
Informativa sui cookie

Il presente sito utilizza i "cookie" per facilitare la navigazione. Puoi avere più informazioni nella pagina: Informativa sui Cookie.

Se scegli di proseguire chiudendo il banner, acconsenti all'uso dei cookie.

OK