Montagne Laboratorio di Convivenza. Migrazioni e Culture del cibo nelle Alpi Marittime

Ricercatore

Gaia Cottino

Macro ambito di ricerca

Studi antropologici

Progetto di

Flavia G. Cuturi, Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"

Il contributo di uomini e donne stranieri al ricambio generazionale nel settore agricolo e pastorale è stato determinante nell'invertire la tendenza allo spopolamento che ha caratterizzato le montagne nel XX secolo. Il progetto si propone di indagare il fenomeno dell'immigrazione in ambiente alpino in una prospettiva antropologica che analizzi attraverso la lente del cibo, casi di convivenza riuscita nelle Alpi Marittime del cuneese. Attraverso l'analisi dei rapporti tra migranti spontanei e valligiani la ricerca mira a comprendere come si è costruita una convivenza a partire dal loro ingresso nel settore alimentare e come essi, con il proprio bagaglio di memorie del cibo, abbiano avviato la rigenerazione della vita sociale montana diventando agenti primari della transizione, in rottura o assonanza con i ruoli di genere, le precedenti attività lavorative e gli ambienti di provenienza.

Outcomes

Attraverso l'analisi socio-culturale, ecologica e politica delle Valli Maira, Grana, Stura e Gesso, la ricerca mira a:

  1. Individuare ed analizzare gli esiti positivi e aspetti critici di casi di convivenza tra la popolazione locale e migranti attivi in professioni legate alla produzione di cibo in valle.
  2. Raccogliere storie di migrazione e la relazione che esse hanno con le precedenti attività lavorative, saperi e ambienti di provenienza, con una particolare attenzione alla condizione delle donne migranti.
  3. Tracciare una panoramica sul ruolo dei migranti nella produzione di cibo e nelle rappresentazioni della memoria di saperi e pratiche agro-alimentari locali.
  4. Individuare il ruolo della produzione, trasformazione e consumo di cibo nella costruzione della convivenza in ambiente montano.
  5. Estrapolare, a partire da questi casi, alcune buone pratiche al fine di orientare le politiche per la convivenza.

Timeline

Fase 1 (ottobre - dicembre 2018): ricognizione sul campo: si prevede di familiarizzare con le comunità alpine per capire come stanno affrontando la presenza migrante nelle Valli Maira, Grana, Stura e Gesso e come i singoli migranti vivono la propria condizione nel contesto valligiano.

Fase 2 (gennaio - marzo 2019): approfondimento della letteratura scientifica su antropologia del cibo e migrazione, monitoraggio dei media sul fenomeno migratorio nelle valli; scambio di dati, testimonianze e informazioni con i soggetti locali coinvolti nella implementazione delle strategie tracciate dal Programma di Sviluppo Rurale e dal Documento Strategico con cui la ricerca intende interfacciarsi.

Fase 3 (aprile - ottobre 2019): raccolta dati e interviste.

Fase 4 (novembre 2019 – marzo 2020): analisi dei dati ed elaborazione dei risultati, in dialogo con i protagonisti della ricerca.
Flavia G. Cuturi (supervisore) è dal 1979 è impegnata in ricerche sul campo presso popoli indigeni e afrodiscendenti dell'America Latina. Negli anni si è dedicata in particolare alla salvaguardia linguistica, culturale e conoscitiva degli Ikoots/Huave (San Mateo del Mar - Oaxaca, Messico), raccogliendo storie di vita (2003; 2012) e valorizzando i saperi delle donne (pratiche culinarie [2009] e tessitura [2003, 2006, 2017]). Dal 2013 svolge ricerca su tematiche legate ai cibi di strada, con particolare attenzione all’area campana. Ha all'attivo numerose pubblicazioni in riviste di fascia A, volumi collettanei e monografie.
Nel 2012 ha fondato con Prof. A. Martone nel proprio Ateneo il “Centro Studi Cibo e Alimentazione” (CSCA) di cui è Presidente dal 2016. È all’interno delle attività di questo centro che trova posto il progetto di ricerca finanziato da Fondazione Alsos.

Valorizzando l'approccio comparativo sui temi della governance rispetto alla migrazione, al genere e al ruolo delle pratiche culinarie in contesti urbani e rurali, si ricerca una sinergia tra il presente progetto e il progetto "Cibi di strada e ridefinizione sociale degli spazi urbani a Napoli: intrecci di cucine, locali e migranti, in un'ottica di genere" dell’Università degli Studi di Napoli. Si prevede inoltre la possibilità di avviare collaborazioni con i ricercatori dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, e di rinsaldare quelle già attive con i responsabili delle varie sezioni di Terra Madre - Slow Food.
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