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Researcher

Valeria Tonioli

General field of research

Linguistic studies

Project by

Fabio Caon, Università Ca' Foscari Venezia

  • Abstract
  • A Venezia risiedono 36.208 cittadini stranieri, di cui il 16,5% è di origine bengalese. A fronte di tale incidenza, l’85% dei minori che accede ai servizi di Neuropsichiatria è straniero, di cui ben il 75% dal Bangladesh. Parallelamente, da ricerche in corso emerge la necessità di affrontare in maniera sistematica il tema della disabilità nei minori stranieri, rispetto a cui il reparto di neuropsichiatria dell’AULSS3 riceve costantemente richieste di valutazioni per sospetti disturbi della comunicazione – del linguaggio, fonetico-fonologico, della fluenza, della comunicazione sociale e pragmatica (DSM-5, APA, 2013). I minori stranieri vengono inoltre segnalati da scuole e insegnanti per difficoltà nel processo di apprendimento della L2.

    A conferma degli studi sulla tematica (cfr. Cummins, 1989), da una prima indagine territoriale (Tonioli, 2018, cds) emerge come i ritardi del linguaggio siano da imputare a una ridotta esposizione all’input linguistico orale nella L1 (lingua madre). Anche all’interno delle scuole ci si interroga sulla preparazione dei docenti ad affrontare simili situazioni in assenza di ricerche ad oggi strutturate e che forniscano strumenti e indicazioni operative (Bonifacci, 2016; Lepore, 2011). Secondo Roch (2017) risulta fondamentale ampliare le opportunità di stimolazione linguistica nei minori. Recenti studi dimostrano come “la peculiarità dello sviluppo linguistico del bambino bilingue è che l’acquisizione di due codici linguistici deve avvenire nello stesso lasso di tempo e con la stessa quantità di risorse rispetto a quanto avviene nello sviluppo linguistico monolingue” (Roch, 2017). Hart e Risley (2003) dimostrano inoltre come nella migrazione le famiglie con un basso status socio economico offrono una minor quantità e qualità di stimoli linguistici ai propri figli con conseguenze negative sul “ritmo dello sviluppo linguistico e sul successo scolastico in termini di abilità di lettura, di comprensione e di scrittura”.

    Tramite il presente progetto si intende indagare la diversa rappresentazione del fenomeno della disabilità dei minori bengalesi, nella comunità d’origine e nelle reti relazionali in cui sono collocati, e individuare modalità funzionali a comprendere adeguatamente se e quando gli eventuali disturbi della comunicazione siano riconducibili a effettive condizioni di disabilità oppure alla tipologia e alla qualità dell’input linguistico che essi ricevono.

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